Avevo seguito con curiosità e interesse i Tristania (penso non ci sia bisogno di una loro presentazione …) alla loro nascita nel 1998 giusto perché era il periodo in cui mi avvicinavo a nuove sonorità, abbandonando l’hard rock e il metal anni’80 per percorrere nuovi percorsi musicali. Già allora la band mi aveva suscitato contrastanti emozioni : da un lato una sorta di curiosità ed interesse soprattutto indirizzato verso l’utilizzo di voci maschili pulite e growl che giocavano/lottavano con quella femminile,le orchestrazioni e le sonorità barocche,dall’altra una sorta di noia che mi colpiva a non più di metà disco … sono passati 10 anni ma le cose sembrano non essere cambiate … anzi lo sono … la band è cresciuta e la produzione è buona ma le idee sono sempre quelle,anzi una brutta copia di quelle dei precedenti album … se Illumination risulta essere la naturale evoluzione di Ashes (2005),a questo non aggiunge nulla … anzi è abbastanza orientato a sonorità maggiormente rockeggianti e “commerciali” (come odio questo termine ma è l’unico per farmi intendere …) … e questo a discapito delle parti più pure del gothic metal !! Se dovessi segnalare la miglior canzone sarei indeciso fra l’opener “Mercyside” o la conclusiva “Deadlands”.
Da segnalare infine la presenza di Vorph ( dai Samael ) come ospite.
Questa la cruda e oggettiva recensione ; devo anche ammettere che il disco risulta piacevole e non mi sento di stroncarlo su tutta la linea…diciamo solo che mi sarei aspettato qualcosa di più interessante.
La band sembra soddisfatta del proprio lavoro ,vediamo che ne penseranno i fans più accaniti!
Consigliato agli amanti del genere; per chi invece volesse avvicinarsi alla band per la prima volta consiglio di inziare con World of Glass
Recensione di Rig ap BRIG
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