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Max The Axe´s Blazing Star - "Blazing Star" (Autoprodotto/***)

Line up:

Max The Axe: Guitars
Tomas Ticciati: Bass
Tommaso Lanese: Vocals/keyboards
 

voto:

9
 

recensione

Fino a dove può condurre la forza di una passione? Qual è il momento esatto in cui dei sogni idealizzati nella mente di un giovane rocker diventano manifesto concreto di un amore inossidabile per l’Heavy Rock?
Quando quegli stessi sogni vengono trasportati attraverso la carica di una chitarra elettrica strabordante tra i solchi di un disco.
Il progetto Blazing Star nasce proprio da una devozione di fuoco alle sonorità che hanno reso magica la Golden Era dell’heavy metal, e che s’imprime irriverente e dittatoriale nelle composizioni e nell’attitudine della band.
La stella che brilla in fondo ai cuori dei Blazing Star, e in modo particolare al leader e axeman fiorentino Max The Axe, è Malmsteen, immersa in un firmamento che è illuminato anche da Axel Rudi Pell e Rainbow, Hendrix e Rata Blanca.
In linea con l’infuocata cover della demo, giunge incendiaria la prima canzone, Blazing Star, manifesto rapido di raffinatezza neoclassica costruito sulle fantasie magnificate della chitarra di Max The Axe e sostenuto da una grandiosa prova vocale di Tommaso Lanese, vocalist, tastierista e produttore dell’ep.
Con “Love Criminal”, lo stile neoclassico di Max si sposa in un letale connubio con l’eredità class metal/AOR americana di cui è portavoce privilegiato l’eccellente bassista Tomas Ticciati. La canzone corre rovente e luccicante su una vocalità ariosa e magniloquente che si innalza in un chorus monumentale. Fantastico brano, ricco di energia ed eleganza, orgoglio e potente luce. Segue la cover di “Father Time” degli Stratovarius, irrinunciabile presenza nella crescita musicale dei musicisti della band, ed il risultato non sarebbe potuto essere più convincente.
A chiudere questa preziosa elegia all’heavy rock troviamo un tributo al maestro Albinoni, con il suo “Adagio” reso magistralmente dalla chitarra elettrica emozionale di Max The Axe e dai suoi fidati alfieri.

Uno dei più fulgidi episodi discografici dell’underground Heavy Metal, che non cessa di svettare sulla faciloneria altrui, mentre i sostenitori aspettano il primo album.

Recensione di Marco Priulla

tracklist

  1. Blazing Star
  2. Love Criminal
  3. Father Time (Stratovarius Cover)
  4. Adagio (tributo ad Albinoni)

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