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Heavy Load - "Stronger Than Evil" (Thunderload Records /1983)

Line up:

Ragne Wahlquist: vocals/guitars
Eddie Malm: guitars/vocals
Torbjorn Ragnesjo: bass
Styrbjorn Wahlquist: drums
 

voto:

9,5
 

recensione

Maestri indiscussi e autentici fondatori dell’epic metal mondiale, gli Heavy Load pubblicano Stronger Than Evil nel 1983, ed è la loro terza release.
La carica guerresca dell’album è tale da tributare allo stesso un posto privilegiato tra i masterpiece assoluti del genere.
Le qualità per farne un disco imprescindibile ci sono tutte: chitarre affilate come spade di guerrieri vichinghi, orgoglio vocale da proclama battagliero, atmosfere cangianti come canti nordici, ritmiche travolgenti ed emozionanti.
Se il nome della band, il titolo e la copertina del disco fungono da efficaci ultimatum, la prima traccia del disco, Run With The Devil, inaugura la prima battaglia con una furia che tutto travolge al suo passaggio: ritmiche nervose, drumming in up-tempo sanguinario, chitarre taglienti e voce fiera. Sembra di esserci addentrati in tempi e luoghi lontani, in antiche leggende boschive dove si consumano immani tenzoni di militi toccati da una tensione divina, che esplode tutta in un assolo stridente.
Una sensazione che non abbandonerà più l’ascoltatore lungo l’ascolto di tutto l’album.
La cadenzata “The King” che consuma i suoi riff tra venti di conquista; la marcia militare di “Singing Sword” che cade dal cielo con il suo messaggio guerrafondaio inequivocabile energizzato da ritmiche durissime e un assolo falciante; lo struggente fascino di “Dreaming”, lenta nenia sognante che penetra nel cuore come nebbie scandinave tranciate da asce ultraterrene, sono i proemi della terrificante title track, inno di battaglia e anthem metallico con pochi eguali per forza e passione, sostenuto su una costruzione strumentale evocativa come poche altre sorelle, distruttiva come mai nessuna lo era stata. Chitarre che non conoscono pace sono quelle che suonano “Free”, assieme a cori ruggenti e sacrificali nell’eroica “Saturday Night”, prima che “Roar Of The North” espandi il suo grido di superbia con martirio e sentimento quasi liturgici.
Una delle tavole delle leggi dell’epic metal più selvaggio, con singole prestazioni dei musicisti dall’intensità emotiva e dalla fantasia creativa incredibili.

Recensione di Marco Priulla

tracklist

  1. Run With The Devil
  2. The King
  3. Singing Swords
  4. Dreaming
  5. Stronger Than Evil
  6. Free
  7. Saturday Night
  8. Roar Of The North

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