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Twilight Zone - "Plague" (autoprodotto/***)

Line up:

Stefano Giusti: guitars and vocals
Lord Kain: guitars, backing vocals, keyboards
Francesco: bass guitar
Filippo “Butcher” Belli: drums
 

voto:

7
 

recensione

Avevamo trovato Stefano Giusti e Filippo “Butcher” Belli già al timone degli speed metallers Fallen Fucking Angel. Li ritroviamo adesso nei Twilight Zone, in una cornice musicale decisamente diversa, un heavy metal di cadenza epica, scandito da riff di chitarra maestosi e gravi, che ha in Warlord, Angel Witch, Demon e Omen i numi tutelari.
“Chapter I : The Gates Of Hell” col suo incedere armato, costruito su un riffing corposo e trascinante, che melodizza i Black Sabbath più oscuri, prima di accelerare in una cavalcata poderosa, nutrita da un gradevolissimo chorus e impreziosito da un’ottima ed emozionale prova di Stefano Giusti in sede di assolo, ben sostenuto dall’altra chitarra di Lord Kain.
Ancora atmosfere ossianiche per “The Last Ritual”, un clima che risente dell’influenza dei Bathory più epicheggianti su modalità maideniane, e in cui si cominciano ad avvertire i limiti della mancanza di un cantante di ruolo, in quanto il cantato di Giusti risulta meno convincente nei toni più alti.
“Plague” è piena tradizione us heavy metal dalle tinte epico/oscure, con un efficace refrain e buoni cori, ma è nell’inciso che la voce pecca nella resa, mentre le asce si lasciano percuotere da validi intrecci chitarristici. Evocativa l’introduzione di “Feeling The Viper” e decisamente gagliardi i ricami chitarristici, tra riff, inserti e assolo: un’ottima prova sostenuta dal pressante e preciso drumming di Filippo Belli, che mostra la sua versatilità ritmica.
Le canzoni possiedono costruzioni strumentali abbastanza mature, refrain ben congegnati, e le prestazioni dei singoli componenti sono di pregevole fattura, e tutto contribuisce a farne un lavoro gradevole. Le uniche pecche sono a livello di produzione, da cui si poteva esigere di più, e in sede di vocals, in attesa di un cantante fisso in formazione che lasci a Giusti la possibilità di dare invece libero e illimitato sfogo alle sue qualità chitarristiche.

Recensione di Marco Priulla

tracklist

  1. Chapter I : The Gates Of Hell
  2. The Last Ritual
  3. Plague
  4. Feeding The Viper

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