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Grinning Shadows + Domina Noctis - 12/22/2006 - La Sfinge Metal Pub - Castenedolo (BS)

Eccomi quindi in questa fredda serata di dicembre percorrere per l’ennesima volta gli 82 Km che mi separano dal locale, dove questo venerdì suoneranno i Grinning Shadows accompagnati dai Domina Noctis.

Entro alla Sfinge alle 21.45 circa, ma devo aspettare in compagnia di una cola fino alle 23 prima che la serata live inizi.
Ecco che appunto alle 23 esatte salgono sul palco, accompagnati da un’intro, i parmigiani Domina Noctis, che aprono le danze con “Sisters In Melancholy”, buon pezzo che sarà penso sul prossimo lavoro della band, seguito a ruota da “My Book Of Shadows”, estratto dall’unico full length, “Nocturnalight”, del 2005. Si va avanti bene con quello che a mio parere uno dei migliori pezzi della serata, la splendida “Lamia”, spero anche questa sia pubblicata su un nuovo lavoro in futuro…
Non indugiando oltre ecco la prima cover della serata, l’azzeccata e ben interpretata “Say Just Words”, pezzo ben conosciuto dei Paradise Lost, per poi passare al secondo estratto da “Nocturnalight”, “Let Me Flood In Mind”, che precede la buona “The Mask” e la prima traccia dell’album, “Shades Of Dark And Light “.
Stasera un altro pezzo non presente su “Nocturnalight”, “Untold”, che mi lascia un’impressione positiva così come la seconda cover, “Devil’s Plaything” di Danzig, che apre al nuovo “Into Hades”, anche questo buon brano.
Ultima cover è “It’s On Me”, canzone dei Pyogenesis interpretata in maniera veramente affascinante dalla voce di Edera e dal gruppo, che precede ahimè l’ultimo pezzo per oggi, sempre da “Nocturnalight” come la precedente. Si tratta dell’efficace “Lilith (The Black Moon)”.
Una buona ora di concerto che anche se non ha fatto alzare la gente dai tavoli, secondo me comunque ha colpito molti per l’intensità emotiva della musica, un bel gothic metal/rock romantico, vicino per certi versi ad altri nomi del settore come i Lacuna Coil di qualche anno fa.
Buona la prestazione dei membri, in primis la bella voce di Edera, che oltre ad essere brava ha anche il suo fascino; buona la sezione ritmica con Azog al basso e Nico alla batteria, che non commettono particolari errori nell’esecuzione, bravo Asher alla chitarra e buona prestazione anche per Ruyen alle tastiere.
In conclusione, una band che oltre ad avermi colpito molto positivamente, ha veramente buone potenzialità di crescita per il futuro e che penso e spero si ritagli il suo spazio, sviluppando una propria personalità nel suono e nel songwriting. Bravi Domina Noctis!

Pochi minuti per il cambio palco ed alle 00.25 salgono sul palco i Grinning Shadows, band che propone un sound dark gothic che mi ricorda moltissimo i Tristania e band sul genere anche per la presenza forse di tre voci.
Varie persone, venute apposta per loro, si alzano dai loro posti e si vanno a posizionare in prossimità del palco, dove dopo l’immancabile intro ecco salire il gruppo, che inizia il concerto con “Sine Domine”, pezzo non presente sull’album “Elegy in Blood” del 2004, così come la seguente “Dianne”, dove sale sul palco anche la vocalist Silvia.
Non male il brano seguente, “Ophelia”, seguito da “Scarlet” e da “Lilith”, per poi passare ad una ben interpretata cover dei Moonspell, “Of Dream and Drama”.
Ecco che ora viene presentata una canzone dall’album “Elegy of Blood”, “Memories of Sorrow”, pezzo che è risultato niente male, seguita da “Isabeau” e “Scars of Remembrance”.
Niente indugi, si continua con “Fogue part II” e scorrendo poi via con “Ivy”, “Carmilla” e “Chimera”, non presenti sulla release sopraccitata, così come il brano scelto come chiusura dello show, “Kyra”.
Abbastanza buona la prestazione generale del gruppo, efficace il contrasto tra le tre voci, anche se alla lunga alcuni pezzi somigliano fra loro, comunque i Grinning Shadows hanno un buon margine di crescita per il futuro, magari personalizzando ancora di più la proposta.
Il cantante Mario, con le sue clean vocals si amalgama bene con la musica, idem per Silvia, che ha un’impostazione lirica, e il chitarrista Simone, che oltre alle parti di growl e scream suona senza intoppi il suo strumento. Forse un pò troppo statico il secondo chitarrista Tiziano, anche se niente da ridire sulla sua esecuzione; ahimè non mi sono piaciuti invece i suoni del basso di Daniele, in vari momenti veramente troppo alto come volume e forse troppo squillante per la proposta musicale.
Niente da segnalare infine sul batterista, l’altro Daniele della band, che se la cava bene dietro alle pelli, mentre il tastierista Lorenzo intesse le melodie che riempiono ancora di più le canzoni.

Tirando le somme della serata, ne è valsa la pena di fare così tanta strada, per sentire e vedere due band che hanno buone potenzialità per il futuro. Il pubblico ha apprezzato di più i Grinning Shadows, anche se i miei gusti musicali mi han fatto apprezzare maggiormente i Domina Noctis.
Al prossimo concerto.

Report a cura di Marco “Mac” Brambilla

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