Gli OD Saxon, nati da una costola dei ben noti paladini della NWOBHM Saxon, non si possono sicuramente annoverare tra le formazioni più
fortunate del pianeta. Annullato il loro show del 2006 causa eccezionale nevicata, il concerto subisce un'ulteriore rinvio per un infortunio.
Finalmente, dopo quasi un anno da quella che era la data originale, sembrano esserci le condizioni favorevoli ma ecco che ad un uragano tropicale
di eccezionale potenza viene la bella idea di abbattesi sull'Inghilterra, facendo decollare il volo dell'act britannico con un ritardo di quattro ore.
Nonostante tutto pare che la ferrea volontà dei musicisti questa volta sia più forte della natura e i nostri giungono a destinazione comunque in
tempo per permettere il regolare svolgimento dello show.
Nata per volontà del chitarrista Graham Oliver e del bassista Steve Dawson, gli OD Saxon sono una band che vive incentrando le set list dei
concerti ripescando tra i brani dei primi veri Saxon (periodo '79/'85) quando si esibivano davanti a distese oceaniche di fans scatenati. All'epoca
pure i Metallica fecero da supporter per quello che era uno dei fenomeni commerciali del momento.
Ora le cose sono decisamente cambiate, sono passati oltre vent'anni e nemmeno la band originale (con una nuova line up) gode più di una così
ampia notorietà, anche se sicuramente in ambito metal resta un punto fermo inossidabile.
Oliver e Dawson e i loro "nuovi Saxon" si esibiscono invece in un piccolo ma rinomato locale della provincia di Como, il Black Horse pub, che è
adattissimo per ospitare un evento simile, perché nella sua ridotta dimensione, consente una completa interazione e coinvolgimento tra pubblico ed
artisti.
Va detto che il pubblico fatica comunque ad arrivare ma i presenti, soprattutto i fan di vecchia data offrono un supporto attivo ed incondizionato a
tutto il gruppo.
Sicuramente siamo di fronte ad una formazione di professionisti che si dimistrano in gran forma e non sbagliano un colpo. Solo il batterista Nigel
Durham risulterà un pò "fiaccato" sul finire del concerto ma offrirà comunque una buona prestazione personale.
Durante l'ora e venti di concerto passano numerosi cavalli di battaglia della vecchia formazione tra cui non passano certo inosservati pezzi del
calibro di "Motorcycle Man", "747 (Strangers in The Night)", "Wheels of Steel", "Heavy Metal Thunder" ecc...
Ottima la reinterpretazione dei brani ad opera di John Ward (un passato in Shy e Snakepit), che si dimostra abile frontman ed intrattenitore, inutile
lo scontato confronto diretto con Biff, i due cantanti hanno voci ed attitudini differenti. Questo fa si che la formazione non si riduca solo a semplice
tribute band ma aggiunge (nel limite del possibile) un tocco di personalità in più a tutto lo show.
Nulla da dire se non encomi per Graham Oliver, e il simpatico bassista Steve Dawson e buona è anche la prova dell'altro chitarrista Hayden
Conway.
Nessuno rimarrà scontento a fine serata, gli OD Saxon avranno dato il massimo on stage, offrendo uno spettacolo piacevole agli occhi ed alle
orecchie dei presenti.
foto
Report a cura di Paolo Manzi
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