Il mio An Evening in Black presso il Metrò Rock Club di Lugano inizia male a causa del ritardo che mi ha costretto mio malgrado a perdermi la prima esibizione live dei toscani Jewish Juice e quasi completamente quella dei padroni di casa Amphitrium, di cui ho potuto apprezzare soltanto una cover dei Motorhead.
Dopo un breve cambio palco on stage salgono i nostri Handful Of Hate, che come da copione, da band ormai affermata sia a livello nazionale che internazionale non sbagliano nulla dimostrandosi ancora una volta uno dei pochi gruppi che riesce a tenere alto il nome dell’Italia nel panorama black metal. Su tutti ancora una volta è da sottolineare la prova del drummer Gionata, che si dimostra sempre più bravo ad ogni concerto che passa.
L’adrenalina cresce finchè, carichi come sempre, tornano on stage gli austriaci Belphegor ancora in tour a promuovere il devastante album Pestapokalypse VI!
L’inizio è incentrato proprio sui brani del nuovo album che mettono in mostra la potenza e la perfezione del nuovo batterista, che però al momento in cui stiamo scrivendo questo report ha già lasciato la band. Ma la sua perfezione è solo la punta dell’iceberg, difatti tutta la band si dimostrata affiatata e non sbaglia un colpo in sede live.
Il numeroso pubblico presente è decisamente esaltato e viene a più riprese incitato da Helmut, il carismatico leader del combo austriaco. I suoni ottimi sottolineano ancor di più la resa live del black metal dei Belphegor che con le leggendarie Swarm Of Rat e Lucifer Incestus che infuocano ancor di più i loro fans.
In definitiva non si può che elogiare l’ottima serata passata in quel di Lugano…peccato soltanto per la breve scaletta degli headliner, ma vista la prestazione spero di rivederli molto presto.
Report a cura di Fabio Dioguardi
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