Questa sera al Virgin Oil di Helsinki, club e ristorante di cucina italiana, fa tappa il tour dei Vader, in compagnia di Grave , Zonaria e Zebadiah Crowe, questi ultimi al posto dei Gilla Bruja, band in cui militano alcuni membri, che ha avuto problemi di etichetta. Originariamente fissato per il 20 il concerto della band polacca, che festeggia il 25° anniversario di attività, è stato poi spostato ad oggi, senza però nessun problema dato che ciò è stato annunciato con largo anticipo. Non sono molti i presenti quando sul palco salgono gli inglesi Zebadiah Crowe, fautori di un black metal brutale e dalle tinte oscure ispirato ai racconti di Poe ed H.P. Lovecraft. La band da comunque una discreta impressione sul palco, non facendo caso al fatto che la maggior parte del pubblico è ancora seduta ai tavoli a bersi la propria birra. Il trio anglosassone ha dalla sua per il momento solo un demo, intitolato “Lo'Grosh”, di cui la band suona tutti e cinque i brani nella mezz'ora scarsa a disposizione. Nulla di eccezionale ma la musica della formazione d'oltremanica rende meno noiosa l'attesa per la prima delle due band svedesi della serata, i Zonaria.
La band ha un nuovo album in uscita per Century Media, “The Cancer Empire”, il secondo full-length della loro carriera, in cui danno sfogo al loro death metal melodico (ovviamente di stampo svedese, ma con qualche influenza alla Children Of Bodom, anche nell'attitudine “on stage”), non molto diverso da quanto già sentito in più occasioni, ma con qualche spunto interessante di tanto in tanto. Spazio quindi per la maggior parte ad “Infamy And The Breed”, album d'esordio, e a qualche brano nuovo, come ad esempio “Contra Mundum”. E' curioso vedere come questi ragazzini svedesi si muovono sul palco con un certo mestiere, dando forse più attenzione a come si presentano che all'esecuzione.
Intanto comunque inizia visibilmente ad aumentare il numero dei presenti per la prima delle band veramente attese di quest'oggi, i loro compatrioti Grave. La band di Ola Lindgren, unico membro originale rimasto, parte dritta dal passato con “Deformed”, l'opener del debut album nell'ormai lontano 1991, da cui verranno proposti quasi la metà dei brani, in una setlist dedicata per la maggior parte alle prime produzioni, lasciando solo un paio di brani più recenti tra cui la nuova “Bloodpath”, tratta da “Dominion VIII”. Il death metal vecchio stampo ha ancora il suo fascino, e lo dimostrano i fan più accaniti della band che occupano la fila sotto il palco. Buona la prova del platter scandinavo, che in meno di un'ora prepara ben bene il pubblico per gli headliner. In particolare si distingue il cantante/chitarrista leader della band, che pare in buona forma questa sera anche a livello di voce.
Tempo di un rapido cambio palco ed ecco finalmente i Vader. Il gruppo di Piotr “Peter” Wiwczarek si presenta con la (provvisoria?) formazione composta da Wacław “Vogg” Kiełtyka alla seconda chitarra, Paweł "Paul" Jaroszewicz alla batteria, e Reyash al basso. Pare che il gruppo stia pensando a un nuov album per autunno 2009, ma non si sa ancora se con questi membri. Per ora concentriamoci sulla serata, che parte anche qui dopo la breve intro con un brano tratto dal debutto, “Dark Age”. La band ha a sua disposizione circa un'ora e mezza, e c'è tempo tra un brano e l'altro per incitare il pubblico, che si fa sempre più caldo sotto il palco, accennando a un po' di “mosh pit” soprattutto col proseguire dello show. La scaletta in programma si concentra su “De Profundis” e “Black To The Blind”, ma copre tutta la discografia del gruppo polacco con brani come “Shadowfear”, “Reign Forever World” ed “Epitaph”, mentre il singer Peter mostra le sue doti di frontman e in generale la line-up sembra ben rodata, se non altro dalle varie date live fatte recentemente.
Nel finale spazio ad uno dei recenti mini-cd rilasciati dalla formazione, “The Art Of War”, grazie a brani come la trascinante “What Color Is Your Blood?”, e dopo la pausa che segue a “Wings” la doppietta “This Is The War”/”Lead Us!!!”, che chiude tra gli incitamenti dei fans una buona serata di death metal vecchio stampo. I Vader in questa formazione hanno dimostrato di avere ancora la carica giusta, vediamo se riusciranno a trasmetterla anche su cd, dopo tutti i mini-cd, dvd e raccolte pubblicate di recente, direi che è ora per lavorare a un nuovo full-length. E a quanto pare la voglia non manca, per quella che è stata una delle prime death metal band dell'est europeo e ancora oggi sembra vantare un buon seguito di fans fedeli.
Foto:
Vader
Grave
Zonaria
Zebadiah Crowe
Setlist Grave:
01) Deformed
02) Into The Grave
03) Extremely Rotting Flesh
04) You'll Never See
05) And Here I Die... Satisfied
06) Rise
07) Burn
08) Bloodpath
Setlist Vader:
01) Dark Age
02) Sothis
03) Silent Empire
04) Blood Of Kingu
05) Black To The Blind
06) Shadowfear
07) The Crucified Ones
08) Reign Forever World
09) Dark Transmission
10) Epitaph
11) Fractal Light
12) Carnal
13) What Color Is Your Blood?
14) Wings
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15) This Is The War/Lead Us!!!
Report a cura di Marco Manzi
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