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In Flames + Gojira + Sonic Syndicate - 10/22/2008 - Alcatraz - Milano

Far cominciare un concerto di tre band alle 19.00, a mio parere, serve solo a costringere tutti coloro che lavorano 8 ore al giorno a scegliere tra vedere il concerto o cenare. Se poi, come nel mio caso, non si abita fuori dall’Alcatraz ma, anzi, parecchio distante, riuscire ad arrivare in tempo è praticamente impossibile, quindi quando arrivo alle 20,10 (senza cena e senza doccia) mi trovo con i Gojira sul finire della loro esibizione e con i Sonic Syndicate che hanno già finito da tempo.
L’afflusso di pubblico è buono anche se il locale è lontano dal sold out (in questo filmato di youtube potete vedere quante presone errano presenti poco prima dell’inizio del concerto degli In Flames.
I Gojira suonano bene e sfornano anche un bell’assolo di batteria, concreto e pieno di fondamentali, purtroppo aver seguito solo le fasi finali del concerto non mi permette di esprimere un giudizio completo sulla loro performance.


Ma veniamo agli headliner, dopo il disastro dell’evolution dove una bufera aveva costretto alla cancellazione del loro show, gli In Flames tornano in Italia ed entrano in scena dietro un grande telone bianco suonando la lenta ed atmosferica “The Chosen Pessimist”, le ombre nere della band si stagliano gigantesche sul bianco creando un’atmosfera davvero suggestiva.




Il concerto comincia per davvero con “I Am the Highway” brano velocissimo che fa subito scattare un putiferio nelle prime file. Gli In Flames sono in grande forma anche se Anders Fridén è abbastanza ubriaco (fa anche i complimenti al vino italiano che classifica come “very good”) ma non troppo, quello che più conta, però, è che la sua voce sia forte e potente. Vengono suonate “Vanishing Light” e “The Mirror Trouth” ma è con “Zombie Inc.” che il pubblico da la migliore risposta della serata. La zona del pogo si amplia a tutto lo spazio davanti al palco e i primi fan cominciano a farsi passare sulla folla. Questo stato di confusione dura anche per tutta la successiva “The Hive”.
Il telone con il logo tratto dalla copertina dell’ultimo album “A Sense Of Purpose” dietro al palco ora cade scoprendo così un enorme schermo luminoso, apostrofato da Anders come “a fuc*ing expensive mass of lights”. L’effetto visivo è fantastico, su questo schermo passano effetti luminosi di ogni tipo, dalle esplosioni ai testi delle canzoni, da elettrocardiogrammi a tele di ragno, creando scenografia nuova e dinamica ad ogni canzone.

Il suono del palco, che all’inizio era buono solo nella zona vicina al mixer, adesso si sistema anche sotto al palco e nelle altre zone, adesso gli In Flames hanno tutti gli strumenti per continuare nella loro ottima prestazione. La scaletta che propongono è piena di salti tra vecchio e nuovo, “Satellites And Astronauts” del 2000, precede “System” del 2002, e “Alias” canzone tratta dall’ultimo album per tornare a “Pinball Map” ancora dell’album Clayman.

Dopo un paio di brani dell’ultimo disco cominciano ad arrivare i cavalli di battaglia dei cinque svedesi: “Colony” e “Cloud Connected” fino a chiudere la prima parte del concerto con “Sleepless Again” e “The Quiet Place”.

Con questa canzone la band saluta e va dietro le quinte col pubblico che canta “Olè Olè Olè, In Flames, In Flames…” ma Anders esce a zittirlo dicendo : “This song is awful, I don’t want to hear any thing like that! I want hear you singing TRIGGER” (trad: questa canzone fa schifo, non voglio più sentire niente del genere, voglio sentirvi cantare “Trigger”) Il pubblico esplode come se fosse la prima canzone della serata ma purtroppo è la penultima, la successiva “Take This Life”, infatti, chiude uno show dal quale in tanti sono usciti col collo dolorante per il troppo headbagging!

Scaletta: >
The Chosen Pessimist>
I'm The Highway
------------------
Vanishing Light
The Mirror's Truth
Zombie Inc.
The Hive
------------------
Satellites & Astronauts
System
Alias
Pinball Map
------------------
Delight And Angers
Move Through Me
Colony
Cloud Connected
------------------
Jester Race Medley (Dead God In Me/The Jester Race)
My Sweet Shadow
Come Clarity
Sleepless Again
------------------
The Quiet Place
------------------
Trigger
------------------
Take This Life


Report a cura di Tommaso Bonetti

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