Ecco qua che stasera per la prima volta ho il modo di vedermi un concerto al LiveClub di Trezzo sull’Adda, così vicino a casa, la prima volta che ho modo di andare al locale dopo il suo trasloco nella nuova sede. L’occasione è ghiotta, infatti sasera sul palco si esibiranno i Clairvoyants, cover band degli Iron Maiden ma con un album in prossima uscita, assieme al mitico singer Andre Matos come ospite e i Trick Or Treat, nati come cover band degli Helloween ma ormai arrivati alla prossima uscita di un secondo album.
Il pubblico è in quantità più che buona per il concerto e, poco dopo le 23 il telo che copre il palco si alza e si da il via alle danze con i Trick Or Treat e il loro power metal dinamico e divertente.
Gia dai primi minuti si capisce che i suoni son più che buoni e la band è carichissima. Uno dopo l’altro i nostri propongono vari brani dal debut album, come la divertentissima e veloce “Evil Needs Candy Too”, oppure “Like Donald Duck”, o ancora la cover riuscitissima “Girls Just Want To Have Fun”, per non parlare dell’altra cover, “Robin Hood”, dove il singer Alessandro arriva con una sorta di bastone con testa di cavallo pupazzo tra le gambe. In formissima tutti quanti i ragazzi ci propongono una prestazione veramente sugli scudi, e l’inserto in sede live del bravo e simpatico tastierista Saverio, da una marcia in più al concerto. Non dimentichiamo anche alcune canzoni degli Helloween eseguite dal combo, come “Future World”, “Dr. Stein”, “I Want Out” ed “Eagle Fly Free”, suonate ancora meglio degli Helloween stessi e con una precisione impressionante. Spazio comunque anche ad altro, con un assolo del bravissimo bassista Leone e anche a qualcosa del disco che uscirà presto. Menzione di merito sicuramente ai funambolici chitarristi Luca e Guido, a proprio agio sul palco e mai domi, nonché al buon drumming del batterista Mirko. Bravissimi e meritatissimi gli applausi.
Tempo del cambio palco, piccoli aggiustamenti e tocca quindi ai Clairvoyants continuare la serata. I cinque appaiono subito in ottima forma e per iniziare propongono ai numerosi presenti i brani dell’imminente disco in uscita; i pezzi son buoni, forse però alcuni troppo legati alle sonorità maideniane, e quindi peccando di originalità, però nonostante questo, fanno presa sul pubblico.
Inizia poi la così detta “seconda” parte dell’esibizione dei Clayrvoiants, che dopo un paio di pezzi tra cui “The Wicker Man” in apertura, presentano un ospite a sorpresa, Pino Scotto che, subito salito sul palco si presenta con un “ciao bastardi” e inizia così “Wratchild” interpretata a modo suo. Ma andiamo avanti e il concerto va avanti con il vero e poprio ospite della serata, il mitico Andre Matos, già conosciuto in veste di cantante degli ottimi Angra e degli Shaman poi, e ora attivo con la sua carriera solista.
Così via a ripercorrere i più grandi successi dei Maiden, con l’alternarsi delle voci del grandioso Andre, a proprio agio e quasi perfetto su tutti i pezzi, e il buon Gabriele più che rodato dai vari anni di esibizioni con i brani della vergine di ferro.
Ottima prova di tutti i musicisti, dai 2 guitar players Luca e Marco, alla sezione ritmica con Paolo al basso e Manuel alla batteria. Gradita sorpresa, mia e anche ai presenti, ad un certo punto sento un intro strumentale a me conosciuta ed ecco partire “Carry On”, bellissima canzone tra le più belle e conosciute della carriera degli Angra, dove Matos da il meglio di se con un esecuzione praticamente perfetta e bellissima, qualche errore invece dei musicisti del gruppo, ma si posson perdonare vista la difficoltà esecutiva del brano.
Infine gran finale con “Running Free”, dove sul palco risalgono Pino Scotto e Alessandro dei Trick Or Treat, per chiudere in bellezza il concerto con un esecuzione a 4 voci, compresi incitamenti al pubblico
Applausi meritatissimi per tutti, Andre Matos in forma che si conferma il grandissimo cantante che è e serata riuscita da tutti i punti di vista, complimenti vivi all’organizzazione dell’evento. Molto Bene.
Foto:
Trick Or Treat
Clairvoyants Feat. Andre Matos
Report a cura di Marco “Mac” Brambilla
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