Fu un fortunato tour quello che lo scorso Dicembre ha portato Cradle of Filth / Moonspell in compagnia di
Gorgoroth e Septic Flesh in quel di Bologna, non potrebbe essere altrimenti, ed ecco perché il medesimo tour
viene riproposto a pochi mesi di distanza anche a Roma e Milano.
Per questa occasione nel capoluogo lombardo viene utilizzata una location più piccola del consueto ma comunque
sufficientemente capiente per accogliere il pubblico accorso per l'evento.
Vengono aggiunti all'ultimo momento i Dead Shape Figure, compaesani dei successivi Turisas, che
propongono un death metal di stampo swedish alla Dismember. Una proposta non molto innovativa ma interessante
sul piano tecnico.
Tocca poi ai Turisas che non sembrano essere ancora stufi di suonare nel Bel Paese, tra tour di
supporto e da headliner questa è la quarta volta in soli cinque mesi che questi guerrieri del nord calcano le
assi di un palco italico.
E questa à stata sicuramente la miglior esibizione che Mathias Nygård e compagni abbiano mai offerto, uno show
breve, circa 40 minuti, con pochi intermezzi ma ben studiati e tanti brani presi da "Battle Metal".
Solo il vocalist continua imperterrito a dare sempre maggiori segni di cedimento a livello vocale, il resto
della band è ormai ben rodato e riesce a districarsi bene anche sul piccolo stage del Music Drome.
Cambia musica, cambia atmosfera, è ora dei Moonspell che per l'occasione usufruiscono di immagini
proiettate su di un telo alle spalle della batteria per sopperire alla totale mancanza di un qualsiasi effetto
scenografico.
La scelta dei pezzi è molto varia anche se, com'è ovvio, vengono maggiormente apprezzati i vecchi capolavori
come "Vampiria" o "Alma Mater" che vengono proposti uno di seguito all'altro.
Ottima performance sia da parte di Fernando Ribiero carismatico come sempre, che dal resto della band, anche
se, come da copione è il vocalist portoghese a prendersi tutti i consensi popolari.
Nessun tipo di scenografia, a parte uno scheletro come porta microfono, viene utilizzato per lo show degli
headliner.
Così i Cradle of Filth, per questa occasione saranno seguiti dai presenti in tutta la loro schiettezza,
un pò come agli esordi ma con qualche chilo in più come testimonia l'addome non più piatto di Dani Filth.
Il tempo non si fa ancora sentire quando si passa sul piano musicale, non conta che ci si trovi in un
palazzetto gremito o in un locale di dimensioni più contenute, come in questo caso.
Si presentano così brani vecchi e nuovi dove a "Godspeed On The Devil's Thunder", ormai non più nuovissimo
viene tolto qualche brano per lasciar spazio ad una set list più varia e completa, una bella e gradita
sorpresa per tutti i presenti.
Buona la prova vocale del minuto, ma sempreverde, frontman, coadiuvata dai suoi fidi compagni, mancano le
"ragazze cubo"? Forse no, per una volta ci si gode uno show fatto alla vecchia maniera, forse il segreto per
rivalutare formazioni divenute troppo grandi sarebbe frammentare in più date e più locali (più piccoli) i loro
show.
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.: Cradle of Filth

.: Moonspell

.: Turisas

.: Dead Shape Figure

Report a cura di Paolo Manzi
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