Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Live report » titolo dell'intervista
Torna indietro

Summer Nights Open Air - Day 3 - 5/24/2009 - *** - Mining Am Inn (A)

24/05/2009 – Terzo Giorno

Oggi è l’ultimo giorno di festival e vista l’ora in cui siamo pronti ci dirigiamo subito al palco grande, dove da li a poco tocca agli Alestorm dare spettacolo.
Signori, la nave pirata è arrivata direttamente dalla Scozia e oggi i nostri 4 pirati sono veramente in forma. Il pubblico sotto al palco è piuttosto numeroso, segno che la proposta del gruppo piace molto e sta sempre più aumentando il numero di seguaci. Ciascuna delle canzoni proposte è stata accolta benissimo, sia quelle del primo album come “Over The Seas”, “The Huntmaster”, “Captain Morgan's Revenge” e “Nancy The Tavern Wench” sia quelle del nuovo in uscita nei giorni seguenti al festival come “Leviathan” e Keelhauled, crando un atmosfera a base di festa, birra e rum, dove tutti quanti, compresi noi fotografi nel photopit, cantavamo assieme. Grandissimo concerto dove non si sono risparmiati nemmeno tecnicismi chitarristici e tastieristici per la gioia dei virtuosi dello strumento, sicuramente la nave pirata ha trovato nuovi marinai per il suo equipaggio. Dopo questa festa da taverna il black metal grezzo degli Endstille mi da l’impressione di monotono e noioso, anche se i seguaci nel pubblico son piuttosto numerosi, comunque la band da prova di buona precisione e tenuta scenica, con suoni che comunque rendono giustizia alla prestazione.
Continuano i suoni estremi con i Belphegor, che giocano in casa essendo austriaci. Il Black-Death del combo risulta essere abbastanza dinamico e non annoia, quindi le canzoni vanno via belle lisce nella loro carica e potenza, aiutate dai suoni piuttosto buoni come tra l’altro praticamente sempre per tutto l’arco del festival. Il singer Helmuth non ha mancato di incitare più volte il pubblico e rivolgere simpatiche parole al sole con un “Fuck The Sun” per il caldo e la notevole luce presente. Durante il concerto non son mancati pezzi tratti anche dall’ultimo album “Bondage Goat Zombie” e sul finale Helmuth ha indossato anche una maschera sadomaso e non è mancato il sangue finto addosso ai musicisti durante “Lucifer Incestus”.
Un giretto a chiaccherare nel backstage con i “colleghi” esteri, una birra in compagnia e ci si prepara per il prossimo gruppo in scaletta qui sul palco principale.
Arriva il turno degli Equilibrium con il loro metal biking/pagan direttamente da Monaco di Baviera, e molti corrono a radunarsi per vedere il combo in azione. La tempesta pagana si abbatte su di noi con brani come “Wurzelbert”, “Unter Der Eiche” e Blut Im Auge” e non c’è storia, 50 minuti intensi e carichi con un moshpit veramente animato. Arriva anche il momento per l’inno della band, la song “Met”, dove stavolta la buona bevanda è stata lanciata al pubblico in bottiglie di plastica dove c’è stata una corsa alla bottiglia. Ottimo concerto ed intenso, tra i migliori della giornata.
Piccola divagazione: prima che gli Equilibrium cominciassero a suonare, dietro al main stage si è organizzata una partitella di calcio tra Alestorm e Varg vinta infine dagli scozzesi, una sorta di pirati contro vichinghi, comunque divertente.
E’ toccato quindi agli Eisregen calcare le assi del palco e da subito si nota la mancanza del bassista, sopperito comunque dalle tastiere in maniera più che sufficiente. Il dark metal del gruppo della Turingia, di cui si vede anche la bandiera appesa sul fondale, piace molto al pubblico rpesente e sicuramente i buoni suoni aiutano molto. Ahimè però io non riesco a digerirli e dopo parte del concerto mi dirigo annoiato a bere verso il second stage.
Qui a seguire è il turno dei Grailknights dare spettacolo. La band mi ha subito incuriosito dopo aver visto le foto online e in effetti nel pubblico ci son figure molto curiose che attendono l’inizio, anche con cartelloni raffiguranti personaggi vari e intonando cori da battaglia. Finalmente si comincia a suonare e sul palco salgono 4 musicisti vestiti da “supereroi”, con mantelli e tute colorate con il loro death metal melodico. Il concerto va avanti con canzoni e divertenti siparietti dove vengono presentati strani personaggi facenti parte dello strano mondo da dove arrivano i nostri, dal Dr.Skull col suo goblin al guinzaglio, al cavallo rosa che fornisce un barilotto di birra dato prontamente al pubblico fino a uno strano drago, che solo con l’aiuto del pubblico i nostri eroi son riusciti a sconfiggere. Che dire, concerto molto piacevole e divertente, spero di aver l’occasione di rivederli.
Ma torniamo di corsa al main stage, perché tra poco è il turno dei finnici Ensiferum, che ci porteranno nella battaglia col loro viking/folk metal corposo e melodico. I suoni stavolta hanno avuto un calo di qualità, anche se si son mantenuti decenti, però il concerto per fortuna non è stato rovinato da questa situazione. Ormai son abituato ai concerti dei 5 nordici e anche questo come gli altri è intenso e carico. Come al solito il bassista Sami da grande sfoggio di tecnica e carisma, muovendosi avanti e indietro per il palco, comunque anche il singer Petri e Markus alla chitarra non son molto da meno. Arrivano grandi song come “Tale Of Revenge”, “Treacherous Gods” e il grande classico “Iron”, dove come al solito il pubblico è invitato a partecipare con i cori e alla fine dei 55 minuti ci si può ritenere soddisfatti.
Arriva il turno dell’ultimo Headliner del festival, e che Headliner!! Cambio di palco molto lungo ed alcune difficoltà tecniche al proiettore che causano un ritardo di ulteriori 20 minuti, e finalmente si può iniziare.
Si spengono le luci e tutto si colora di rosso, arrivano i Kreator che sulle note di “Hordes Of Chaos” cominciano le ostilità, che continuano con pezzi ormai classici e altri più nuovi come “Extreme Agrression”, “Tormentor”, “Pleasure To Kill”, “Enemy Of God”, introdotta con la frase “Nessuno qui segue una Religione”, oppure “Warcurse”, Destroy What Destroys You”, oppure che dire del finale, dal pubblico arriva sul palco una bandiera austriaca con ben visibile una scritta, subito chiare abbiamo avuto el idee sul brano finale, introdotto a piene voci da Mille assieme al pubblio ecco “Flag Of Hate”, che infine chiude un concerto spaccaossa all’insegna del thrash metal devastante di questa band. Grandi, veramente, le luci e i video proiettati sul fondale non hanno fatto altro che rendere ancora più intenso lo spettacolo, così si chiude alla grande un ottimo festival che l’anno prossimo potrà vedermi di nuovo presente.

Giunge quindi il momento di tirare le conclusioni, le impressioni finali… Beh, senza dubbio questo festival ha vinto, impressione molto positiva, atmosfera fantastica, suoni praticamente sempre molto buoni( e raramente mi è capitato ad un festival), prezzi giusti per il cibo e le bevande, mentre l’unica nota dolente è stato il campeggio troppo piccolo e fangoso, che poteva essere contrastato con un più celere arrivo della paglia.
Con questo si chiude e il giorno dopo si rientra a casa, con nuovi bagagli di esperienze e foto a ricordare gli avvenimenti. Alla prossima.

FOTO:

.: ALESTORM

.: ENDSTILLE

.: BELPHEGOR

.: EQUILIBRIUM

.: EISREGEN

.: ENSIFERUM

.: GRAILKNIGHTS

.: KREATOR


Report a cura di Marco "Mac" Brambilla

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com