Come al solito, tra una cena in compagnia e il meteo avverso, decidiamo di indugiare un po' per Piazzola sul Brenta, mansueta cittadina alle porte della provincia di Padova, perdendo così l'opening act, i nostrani Merendine Atomiche...
Poco male dico io, non essendo uno strenuo fan della band in questione come, giusto sottolinearlo, non lo sono nemmeno dei milanesi Extrema, secondo gruppo in scaletta.
Sì perchè gli Extrema, ormai sulle scene da quasi vent'anni, anche se suonano veramente da paura, con un'attitudine aggressiva, da Pantera-clone band quale erano, si sono spostati su territori nu-metal a me assolutamente NON graditi, quindi mal sopporto sia l'esibizione del combo milanese, sia gli strenui tentativi del singer Perotti, di far rivivere la figura di Phil Anselmo, con tanto di look e mosse letteralmente noleggiate dalla bestia di New Orleans.
A loro discolpa va detto che sia Massara alla sei corde che la sezione ritmica Bigi-Crimi compongono veramente un power-trio in quanto a tecnica e violenza ma, ahimè, suonando un genere assolutamente fuori luogo prima di uno show dei Motorhead, come ho modo di sentire da molti dei presenti che, aggiungono anche frasi tipo: “Ma in italia ci sono solo loro che suonano Metal?”...
La risposta è ovviamente NO! Ma tant'è, quindi non mi sento di bocciare l'esibizione degli Extrema, poiché la band ce l'ha messa tutta e i pochi veramente interessati nelle prime file hanno sicuramente apprezzato, solo, ne ho piene le tasche di band selezionate chissà per quali motivi “meritocratici”, anche se con l'evento in sé c'entrano poco o nulla...
Fortunatamente, anche se con un'oretta abbondante di ritardo, la banda Kilmister fa il suo esordio con “Iron Fist”, e tanto basta per cancellare viaggio-temporale-attesa e tutto il resto, dato che il trio è in forma smagliante,pronto per il consueto ass kicking.
Come dice lo “Zio” Lemmy : “We are Motörhead, and we play Rock 'n' Roll!!!”, con questa frase e la seguente “Stay Clean” il visibilio è già scatenato, data l'attitudine straordinaria che le tre volpi in questione sanno mostrare sulle assi del palco.
Il concerto in sé è una festa vera e propria, con una scaletta mista tra brani storici e nuove composizioni della ultra trentennale band anglosassone, il bello è che anche i pezzi più recenti vengono accolti alla grande, vedi lo scatenarsi dell'audience su “Rock Out” o ancora “In the Name of Tragedy”.
Per quanto riguarda le pietre miliari di Lemmy & Co., va ricordata la più cadenzata “Metropolis”, giusto per tirare il fiato prima di bordate, scandite dall'ugola al catrame del suddetto, come “Bomber”, “Over the Top”, “Killed by Death” o la veramente Rock 'n' Roll song “Going to Brazil”.
Che dire prima dei bis se non ricordare l'ennesimo encomiabile drum solo di Mr. Mikkey Dee, vero e proprio sinonimo di garanzia per quanto riguarda gusto, potenza e varietà dietro le pelli...
C'è anche da citare (bravo ci sei riuscito, complimenti!) il genio che si è permesso di tirare bottiglie su Lemmy, con il risultato, primo di danneggiare lievemente il suo Rickenbacker, poi di farlo incazzare e fargli proclamare l'ennesima frase-sentenza come “I don't need your motherfuckin' garbage, I got my own”, d'altronde quando uno nasce filosofo!!!
Grandi bis finali come l'inusuale “Whorehouse Blues”, con tanto di chitarre acustiche di Campbell-Dee e Lemmy (senza basso!) che suona l'armonica a bocca, in puro stile bluesman, tutto ciò prima della letale accoppiata finale con “Ace of Spades” e “OverKill”, chiusura storica e lancinante che basta per oscurare tonnellate di band di novellini, poiché a distanza quasi trentennale, queste song, restano ancora due dei più fulgidi esempi di cosa sia il “Rock 'n' Roll”, quello sporco, cattivo e maleducato, quello dei Motörhead insomma!!!
Chiudo complimentandomi con l'organizzazione per la scelta della location, infatti la suggestiva villa che dava sul piazzale dove di sono esibiti i Motörhead, era veramente impagabile, solo, mi sa tanto che gli spiriti dei nobili che vi abitarono, a vedere quello sporco trio di Rockers, come minimo infesteranno a lungo le case dei promoters, per lavare quest'onta...
Report a cura di Alessio Aondio
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