Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Live report » titolo dell'intervista
Torna indietro

Wacken 2009 pt.1 - 7/31/2009 - Wacken Open Air - Wacken

La parola LEGGENDA credo sia quella più adatta a descrivere quello che è ora il Wacken Open Air.
Il festival, alla sua 20esima edizione, ha raggiunto dimensioni stratosferiche e un livello organizzativo che rasenta la perfezione, ma nonostante ciò i tedeschi vogliono sempre migliorare.
Il nostro personale Wacken inizia mercoledì 29 luglio, quando l'aereo ci catapulta ad Amburgo e da lì i pullman riservati ci portano all'ingresso della leggenda. La gente è già affollata nel paesello di Wacken, ma quando entriamo nell'area campeggio, e decidiamo di non usare quella riservata ai giornalisti, ma di goderci il festival al 100%, lo stupore ha il sopravvento: il primo spazio che troviamo libero è nella zona del campeggio più lontana dall'area concerti, e il festival inizia il giorno successivo!!!
La sera ci godiamo qualche birra, siamo in Germania, e quindi la birra è ottima anche nei festival, il menestrello Mambo Kurt con il suo organetto e in lontananza qualche pezzo di Onkel Tom, ma il tendone del Wet Stage è troppo affollato per potersi minimamente avvicinare. Una nottata festosa in attesa del vero festival

Giovedì 30 Luglio
Pochi concerti previsti per la prima giornata di festival, ma i nomi sono i più importanti della scena. Noi abbiamo deciso di prendercela comoda e il nostro Wacken inizia direttamente con l'ultimo live di sempre dei teutonici Running Wild. Personalmente consideravo già sciolta questa band dopo 4/5 anni di silenzio, ma poi gli organizzatori di Wacken hanno fortemente voluto questo show ed eccoli qua a chiudere la loro carriera. Peccato che, a dispetto di una bella scaletta, il pubblico non era particolarmente partecipe ed allo stesso modo la band sembrava suonare per obbligo, senza avere la minima carica interiore. Certamente uno dei live che maggiormente mi ha deluso dell'intero festival, un brutto modo per salutare i propri fans.
Ed infatti durante il loro show, trovo pure il tempo di andare, prima nel Wet Stage a seguire 2/3 pezzi dei Drone che stanno lentamente emergendo, tirando fuori il proprio valore. Un sound adrenalinico che riesce già a scaldare gli animi e scatenare il primo pogo di Wacken.
Sempre durante l'addio dei Running Wild iniziano a suonare gli italianissimi Lacuna Coil e quindi è un dovere andare a supportare il combo almeno per qualche pezzo. Gli ottimi suoni del Party Stage spingono in alto la voce della bella Cristina, che si dimostra front-woman di tutto rispetto, capace di interagire e "ammaestrare" il pubblico, cosa impossibile per lei da fare a casa sua...
Tutto si ferma quando sul palco arriva lui, Dio, con i suoi Heaven & Hell. Credevo che la reunion di due anni fa fosse solo una mossa economica ed invece a due anni di distanza devo ricrederti. Quello che sono i Black Sabbath hanno sfornato un cd e continuano a suonare dal vivo con una voglia e con un emozione che poche band sanno trasmettere. Quattro Artisti con la A maiuscola, che dopo la loro lunghissima carriera, hanno ancora la capacità di mettersi in gioco e dimostrare sempre il loro valore. La scaletta riassume i grandi classici dell'era Dio che fanno cantare il pubblico di Wacken, tipicamente molto freddo, se non per circle pit e body surfing. Grande concerto e tutti a fare festa!

Venerdì 31 Luglio
La festa notturna è stata molto lunga, troppo lunga, questo mi obbliga a fare un taglio netto sul running order, perdendomi, non me ne vogliano, band come Gamma Ray, Vreid, Endstille e Napalm Death.
Ma arrivo nell'area concerti carichissimo per rivedermi gli amati Nevermore e ragazzi che concerto!!! Da una band che non suona live da diverso tempo ed anzi i suoi componenti si sono dedicati ai loro progetti solisti di aspetti lo svolgimento del proprio compitino, ed invece capitanati da un Warrel Dane sempre più usurato, i quattro americani infiammano Wacken scatenando il delirio su pezzi come Dead Heart In A Dead World. Il body surfing sembra che debba essere fatto da tutto Wacken quando sull'ultimo pezzo Warrel lo richiede a gran voce. Gran concerto, uno dei top act di Wacken 2009!
Un paio di pezzi di sfuggita degli Airbourne mi stufano subito anche se il pubblico nostalgico degli AC/DC dimostra apprezzare.
Sicuramente meglio sono i Dragonforce. Questi pazzi scatenati, sembrano delle molle, e non mi capacito come riescano a suonare! Seguo solo pochi pezzi anche di loro non essendo un fan del genere, ma il concerto è stato sicuramente apprezzabile ed apprezzato.
Amante ero invece, anni fa, degli Hammerfall. Il True Metal Stage è preparato a puntino per loro, con una immensa scalinata in ferro. Cans e soci hanno perso lo smalto di un tempo su cd ed infatti in Italia il loro seguito è scemato, ma invece in Germania sono ancora dei mostri ed è immensa la folla presente a seguire il loro concerto. I grandi classici come Renegade è sempre un piacere sentirli, sperando che il combo svedese ritorni prima o poi con un album capolavoro.
Spazio ai Bullet For My Valentine sul Black Stage. Una band che personalmente non apprezzo, anzi ignoro, ma che tuttavia ha dimostrato qui a Wacken di avere un grande appeal in sede live. Non conoscendo la band però non mi permetto di inoltrarmi in commenti più profondi.
Il sole cala ed è tempo di Motorhead, una band leggendaria, ma che apprezzo solo per la capacità di essere in grado di rimanere sempre sulla cresta dell'onda. Grande show in loro, anche se seguito in lontananza, con alcune ragazze in tenuta sexy che hanno accompagnato Lemmy e soci per qualche pezzo.
Quando raggiungi il ruolo di headliner a Wacken puoi dire di aver raggiunto l'apice ed è così per gli svedesi In Flames. Erano un paio di anni che non li vedevo dal vivo, ma Friden e soci sono ancora migliorati, devastando letteralmente Wacken con uno show da 10 e lode. Scenograficamente unici con una infinità di luci e giochi pirotecnici, musicalmente leader con un sound da loro inventato: questi sono gli In Flames nel 2009. Inutile negare di essere di fronte ad una della band che sta guidando tutta la scena metal!
Volo al Wet Stage per seguire i norvegesi Sarke, la band con un certo Nocturno Culto dei Darkthrone alla voce. Il tendone è pieno di blackster, pronti ad osannare il loro idolo, tuttavia la proposta musicale dei Sarke non è il top, ricorda in modo sbiadito gli ultimi Darkthrone, ma nonostante questo la figura del singer norvegese è talmente importante che il pubblico apprezza. Grande chiusura con una cover dei Celtic Frost con lo stesso Tom G. Warrior dei Celtic Frost sul palco a cantare il pezzo.
Con un solo album all'attivo lo show del combo norvegese finisce presto e riesco a vedere una folla indefinita che sta seguendo gli ultimi pezzi della metal queen Doro.
Intanto sul Black Stage è comparso il drakkar degli Amon Amarth. La band svedese ha raggiunto un livello di popolarità incredibile in Germania e porta qui a Wacken lo show completo con i vichinghi che combattono sul palco. Peccato per oltre metà concerto i suoni siano stati i peggiori di tutto Wacken, la voce del gigantesco singer scandinavo era pressoché assente e le chitarre a volumi ridottisimi. Purtroppo questo, pur godendo dello spettacolare contesto scenografico, ha reso il loro show uno dei peggiori di tutto il festival. Così, tristemente, abbandoniamo l'area concerti per ricaricare le batterie in vista dell'ultima lunghissima giornata di festival

Report a cura di Dimitri Borellini

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com