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Saxon - 3/15/2010 - Live - Trezzo sull´Adda (Mi)

Arrivo in ritardo al Live di Trezzo, giusto il tempo di sentire la fine del pezzo dei Cayne, saluto i soliti amici onnipresenti a tutti i concerti e chiedo loro com’è stato il concerto dei Cayne. Passiamo il tempo a scambiarci opinioni sul gruppo che a quanto pare non ha riscosso grande successo, nel frattempo il grosso palco del Live viene attrezzato per ospitare il gruppo inglese.
Puntualmente i Saxon appaiono sul palco attaccando con Heavy Metal Thunder , Like To Rock , Motorcycle Man, Requiem, Witchfinder General.
Resto impressionato dalla scelta della scaletta nessun pezzo recente, sembra di assistere ad un salto nel passato , in quegli anni ottanta in cui i Saxon salivano alla ribalta della scena Rock Metal con album come Wheels of Steel , Denim and Lether , The Eagle Has Landed … sembrano voler ripercorrere la loro intera discografia degli anni ottanta tralasciando per intero gli anni a venire.
Mi accorgo che nella formazione c’è stato un cambiamento, il bassista Nibbs Carter è stato sostituito da Yenz Leonhardt (Kingdome Come) ricordo di aver letto che aveva problemi familiari con la moglie e che i Saxon hanno scelto di non rinviare ulteriormente il tour Europeo che li vedrà suonare anche al festival Inglese “DOWNLOAD” a Donington.
Seguono sempre dagli album dei mitici anni ottanta Metal Head, Eagles Has Landed, un medley Warrior-Battle Cry-Man and Machine, poi ancora Six From Girls, Strong Arm of Law, Broken Herores, 20.000 Feet, 747 Strangers e la famosa Princes of the Night
La voce di Biff Byford è strepitosa , calda e potente , gli anni si fanno sentire solo sul recupero del fiato e non sulla potenza vocale, verso metà concerto deve fermarsi un attimo fra una canzone e l’altra per tirare il fiato e ci scherza su col pubblico che lo applaude e lo invoca intonando cori col suo nome.
Come solo pochi frontman sanno fare, Biff interagisce col pubblico in prima fila facendosi passare gli striscioni e i vari cartelli oltre che ad un vinile che appoggerà alla base della batteria in bella vista per il pubblico , restituendoli ai proprietari dopo qualche canzone.
Per il bis sfoderano Wheels of Steel, Crusader sulla quale scherzerà dicendo che il prox album lo farà sui romani in onore dell’Italia … e Denim & Leather.
In totale gli inglesi Saxon suonano per due ore piene, ben diciassette pezzi del loro repertorio. Sempre puliti nel loro stile da classic Heavy Metal le due chitarre di Doug Scarrat e Nibbs Carter, il nuovo bassista ha accompagnato la band senza farsi notare e restando un po’ in disparte per tutto il tempo a lato del palco.
Il concerto è stato un vero e proprio tuffo nel passato, il Live era pieno fino alle uscite e anche dal ristorante sopraelevato c’era gente a vedere il concerto, tutti sono stati entusiasti di questa data Italiana, speriamo di rivedere presto questa band nostalgica ma tecnicamente ineccepibile, che negli anni ha tentato nuove strade musicali ma che oggi sta tornando agli albori col nuovo lavoro “Into The Labyrinth”.

Foto:

.: Saxon




Report a cura di Michele Aldeghi

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