In questo sabato sera che segna quasi l'arrivo della primavera (si anche qui in Finlandia non è sempre freddo e gelo) si esibiscono sul palco del Dante's Highlight gli inglesi Bal-Sagoth e Skyclad, accompagnati dai giovani Frostbitten Kingdom, provenienti dalla vicina Turku.
Il pubblico non è inizialmente moltissimo, ma con l'andare avanti della serata la sala comincia a riempirsi ed i fans a farsi sentire. Anche se ancora gli spettatori sono un pò in disparte quando tocca ai Frostbitten Kingdom, che pur cominciano in ritardo rispetto a quanto annunciato. Questa band dal logo quasi illeggibile ha da poco concluso le registrazioni del nuovo “Infidel Angel”, terzo disco della loro carriera in uscita a Maggio, e di cui quest'oggi ci offrono una piccola anteprima assieme ovviamente a brani estratti dai due lavori precedenti.
La prestazione dei quattro, senza maglietta e ricoperti di sangue finto come dei piccoli Ville Sorvali, non è affatto male, anche se alla lunga inizia a pesare un pò e perdere di incisività. Forse troppi 45 minuti di esibizione.
Sono circa le 23 quando invece si presentano on stage i padrini del Folk Metal, ovvero gli Skyclad. E' il ventesimo anniversario della band inglese, che ancora diverte e si diverte con le sue canzoni irriverenti ed a sfondo popolare/sociale. Partenza affidata ad “Earth Mother...”, mentre già con “Spinning Jenny” la violinista Georgina Biddle inizia a saltellare da una parte all'altra del palco, giocherellando con il chitarrista Steve Ramsey.
Buona impressione fa anche la ben più recente “Black Summer Rain”, estratta dall'ultimo “In The... All Together”, così come altre canzoni non certo molto datate (vedi “ The Song Of No-involvement”) catturano il pubblico con i loro ritmi folk/rock.
Show in fin dei conti piacevole e che si lascia godere, soprattutto se con un buon bicchiere di birra in mano come sono in molti a fare all'interno del locale. Dopo “Penny Dreadful” e però ormai ora dell'encore finale, che chiude lo show con la classica “The Widdershins Jig” e la “nuova” “Still Small Beer”. Tra gli applausi e richieste di bis la band saluta e se ne va, mentre è da poco passata la mezzanotte.
Ed infatti si fanno attendere più del dovuto i Bal-Sagoth, anche se il cantante Byron Roberts si concede durante il soundcheck una citazione dalle sue storie fantasy, che scalda ancora di più il pubblico, accalcato in attesa richiamando la band a gran voce. Quando finalmente arriva il momento di “Atlantis Ascendant” i fans fanno quindi fatica a contenersi, mentre il frontman si presenta incappucciato con una spada ed un qualcosa che ricorda tanto un giubbotto da pesca.
Agitando quindi la sua spada su e giù si prosegue con “The Empyreal Lexicon”, in una setlist ben bilanciata che prende un pò da tutta la discografia della band che detiene il record del brano dal nome più lungo.
Per fortuna non bisogna star a pronunciare i titoli delle canzoni tra un pezzo e l'altro, e la formazione inglese, che vede da qualche mese il ritorno al basso di una vecchia conoscenza come Alistair MacLatchy, fa bene il suo dovere, pur non senza qualche piccolo problemino tecnico qua e là, che comunque non incide troppo sulla prova, o se non altro il pubblico non sembra curarsene.
Da “The Chthonic Chronicles” si passa quindi man mano ad album come “Starfire Burning” e “Battle Magic”, ripercorrendo le saghe che hanno fatto la fortuna del combo d'oltremanica. Così “Callisto Rising” precede “Hyperborean Empire II”, che tra l'entusiasmo del pubblico chiude la prima parte dello show. Mentre la band viene incitata dai fans, ecco che il concerto viene chiuso dal trio “Obsidian Crown”/”Outer-World Night”/”Sapphirean Throne”. Che non può che compiacere gli spettatori, pur se non è sempre possibile accontentare tutti nel tempo limitato dell'esibizione.
Roberts e compagni lasciano quindi il palco dopo una prova che senza troppo sforzo cattura i presenti, anche se ben lontana dallo show sold-out di un paio di anni or sono in quel del Nosturi, sempre qui ad Helsinki, dove allora la band aveva davvero spopolato.
Tutto sommato comunque una buona serata.
Setlist Skyclad:
01) Earth Mother, The Sun And The Furious Host
02) Spinning Jenny
03) Words Upon The Street
04) Black Summer Rain
05) The Song Of No-involvement
06) The Parliament Of Fools
07) Antibody Politic
08) A Well-travelled Man
09) Great Blow For A Day Job
10) Another Fine Mess
11) Another Drinking Song
12) Inequality Street
13) Penny Dreadful
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14) The Widdershins Jig
15) Still Small Beer
Setlist Bal-Sagoth:
01) Atlantis Ascendant
02) The Empyreal Lexicon
03) The Obsidian Crown Unbound
04) A Tale From The Deep Woods
05) The Dreamer In The Catacombs Of Ur
06) As The Vortex Illumines The Crystalline Walls Of Kor-Avul-Thaa
07) Starfire Burning Upon The Ice-Veiled Throne Of Ultima Thule
08) Callisto Rising
09) The Dark Liege Of Chaos Is Unleashed At The Ensorcelled Shrine Of A'Zura Kai (The Splendour Of A Thousand Swords Gleaming Beneath The Blazon Of The Hyperborean Empire Part II)
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10) And Lo, When The Imperium Marches Against Gul-Kothoth, Then Dark Sorceries Shall Enshroud The Citadel Of The Obsidian Crown
11) Invocations Beyond the Outer-World Night
12) Into The Silent Chambers Of The Sapphirean Throne (Sagas From The Antediluvian Scrolls)
Foto:
Bal-Sagoth
Skyclad
Frostbitten Kingdom
Report a cura di Marco Manzi
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