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Scorpions + Saxon - 7/11/2026 - AMA Festival - Romano d’Ezzelino (VI)

L’AMA Festival quest’anno ha portato band internazionali di grande spessore, per un week end all’insegna dell’hard rock e dell’heavy metal più classico.
Questo è il resoconto di quanto accaduto il primo giorno, tra un piccolo scroscio d’acqua ed il rischio che un violento temporale colpisse l’area, fortunatamente ciò non è accaduto.

Prima di godersi gli headliner bisogna passare dai Saxon, paladini della NWOBHM!

Sul palco il carismatico Biff Byford, 75 anni di cui più di 50 di carriera ha guidato una formazione affiatata, completata da Doug Scarratt e Brian Tatler (che ormai da un paio di anni sostituisce Paul Quinn) alle chitarre, l’indomabile Nibbs Carter al basso e Nigel Glockler alla batteria.
Cinque musicisti che hanno trasformato un’ora di concerto in una lezione di metal classico, fatta di riff taglienti, ritornelli da cantare all’unisono come dimostrato ampiamente dal pubblico presente. Interessante è stato vedere come tra le prime file molti indossassero la loro t-shirt e non quella degli headliner.
L’apertura con "Hell, Fire and Damnation" ha subito chiarito le intenzioni della band, pronta a dimostrare come il materiale più recente possa convivere con un repertorio più classico e datato. Da lì in avanti è stato un susseguirsi di capisaldi che hanno segnato la New Wave of British Heavy Metal: "Power and the Glory", "Motorcycle Man", "Heavy Metal Thunder", "Strong Arm of the Law", "Denim and Leather", "Wheels of Steel" e "Crusader", accolti da un pubblico partecipe e rumoroso.

A chiudere la serata non poteva che essere "Princess of the Night", autentico manifesto dei Saxon e finale perfetto per uno show essenziale ma efficace. Nessun artificio, solo una band che continua a fare ciò che sa fare meglio: suonare heavy metal con passione, potenza e una naturalezza che il tempo non ha minimamente scalfito.

Paolo Manzi

01- Hell, Fire and Damnation
02- Power and the Glory
03- Solid Ball of Rock
04- Motorcycle Man
05- Heavy Metal Thunder
06- Dallas 1 PM
07- Strong Arm of the Law
08- And The Bands Played On
09- Denim And Leather
10- Crusader
11- Princess of the Night



Scorpions
Sono circa le 21.30 e il temporale sembra essersi allontanato, calano le luci sul palcoscenico e sulle prime note di “Coming Home” fanno capolino Klaus Meine e Mikkey Dee, che si posiziona dietro alle pelli. E’ all’arrivo del resto della band che si accendono le luci e, accompagnata da un boato del pubblico, prende il via questa celebrazione dei sessant’anni di carriera della formazione teutonica. I componenti dimostrano di essere in forma, ad eccezione di Klaus che appare da subito piuttosto affaticato (comunque meno rispetto allo scorso anno, quando li vidi al Barcelona Rock Festival), la sezione ritmica è solida e supporta benissimo i compagni. Rudolf Schenker fa meno piroette del solito ma non manca certo di carisma e precisione.
Le scenografie vengono affidate alle immagini, che si susseguono su di un grande ledwall di sfondo, come ormai avviene sempre più sovente, e ad una scalinata illuminata sulla quale troneggia la batteria. Ai lati del palco, due grossi schermi permettono di vedere anche a chi è più indietro, considerata l’area molto ampia in cui si svolge il festival.
Torniamo per un attimo al presente con “Gas in the tank”,tratta dall’ultimo album in studio “Rock Believer” per proseguire con “Make it Real” e l’iconica “The Zoo” dove tutti i presenti cominciano davvero a scatenarsi.
Il buon Klaus può permettersi ora una piccola pausa alla voce, senza tuttavia restarsene con le mani in mano. Abbraccia infatti la chitarra unendosi a Rudolf Schenker e Matthias Jabs nell’esecuzione della strumentale “Coast to Coast”.
Si continua ad omaggiare gli anni Settanta con il medley Top of the Bill / Steamrock Fever / Speedy’s Coming / Catch Your Train”, il concerto è nel pieno del suo crescendo.
Dopo “Bad Boys Running Wild”, è Matthias Jabs a rendersi protagonista eseguendo “Delicate Dance”, coadiuvato dal suo tecnico delle chitarre Ingo Powitzer che prende temporaneamente parte allo show.
Tornati in scena anche Klaus e Rudolf, arriva un momento molto coinvolgente per tutti: “Send Me an Angel” seguita a ruota dall’immancabile “Wind of Change”, con i simboli della pace proiettati sullo sfondo. Un brano che a suo tempo ha simboleggiato la speranza, che oggi più che mai sembra illusione ma di cui non dobbiamo mai dimenticarci. Il pubblico è in visibilio, canta ininterrottamente e trasforma la platea in un cielo denso di lucine.
Dopo “Loving You Sunday Morning” e “I’m Leaving You” è tempo di un lungo assolo di batteria, inizialmente supportato dal basso di Paweł Mąciwoda. Mikkey Dee non si risparmia, non si è fermato un solo attimo durante tutta la durata dello show e qui trova il suo spazio per mettersi in luce. Alle sue spalle, una slot machine virtuale sbanca tutto ogni volta che appare il logo degli Scorpions e non manca un sentito momento commemorativo quando appare anche il logo dei Motörhead.
Lo spettacolo continua e dopo “Tease Me Please Me” ci si avvia verso il gran finale. “Big City Nights” e la struggente “Still Loving You”, che regala come sempre un momento di elevata intensità emotiva, sono il preludio per un encore carico di energia, con due pietre miliari quali “Blackout” e “Rock You Like a Hurricane”.
Questa sera abbiamo assistito all’esaltazione di una carriera lunghissima e costellata di successi. La band, nata ad Hannover nel 1965, all’epoca Germania Ovest, ha attraversato il tempo, pioniera dell’hard rock e anche dell’heavy metal. Non bastano certo gli acciacchi dell’età per scalfire lo spirito delle vere rockstar, perché, come recita la scritta sul retro della giacca di Klaus “Rock n’ Roll is Forever”.

Eleonora Delù

1- Coming Home
2- Gas in the Tank
3- Make it Real
4-The zoo
5- Coast to Coast
6- Top of the Bill / Steamrock Fever / Speedy’s Coming / catch Your Train
7- Bad Boys Running Wild
8- Delicate Dance
9- Send Me an Angel
10- Wind of Change
11- Loving You Sunday Morning
12- I’m Leaving You
13- New Vision
14- Tease Me Please Me
15- Big City Nights
16- Still Loving You
!7- Blackout
18- Rock You Like a Hurricane


Report a cura di Eleonora Delù e Paolo Manzi

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